COMUNICATI STAMPA

Comunicato stampa 22 dicembre 2023

La denuncia di Bonsignore (Cimo Sicilia): “Medicina Trasfusionale di Agrigento sull’orlo del baratro e nessuno interviene”.

 

“Medicina Trasfusionale di Agrigento sull’orlo del baratro e nessuno interviene. La Segreteria Regionale Cimo, a tutela dei diritti propri iscritti e della salute dei cittadini, si trova costretta a reiterare la segnalazione di questa gravissima situazione, aspettando risposte dall’Assessorato Regionale della Salute prima che accada qualcosa di grave alla salute dei cittadini e, possibilmente, soluzioni adeguate dalla direzione aziendale”. Lo denuncia il segretario regionale della Cimo Sicilia Giuseppe Bonsignore.  “L’unico ematologo assunto nei mesi scorsi all’ASP di Agrigento - tuona Bonsignore - invece che essere indirizzato di gran carriera al Trasfusionale è stato invece assegnato alla Medicina Interna. Errare è umano, perseverare è diabolico. La più recente soluzione escogitata dalla Direzione Sanitaria è stata quella, destinata fin dalla sua ideazione a fallire, di far partecipare alla Pronta Disponibilità personale medico di altre unità operative, fatto che oltre a violare le norme contrattuali, ha determinato la sacrosanta levata di scudi dei medici interessati dal provvedimento che hanno messo nero su bianco la loro indisponibilità ad aderire all’iniziativa non solo per motivi personali ma soprattutto professionali, non ritenendosi in grado di fornire alcun contributo alla disciplina di cui non fanno parte”.    Lo scorso 30 ottobre la Segreteria Regionale Cimo aveva segnalato ai vertici della Sanità Regionale della Sicilia il gravissimo stato di criticità assistenziale in cui versa ormai da mesi la Medicina Trasfusionale di Agrigento. “Ad oggi - sottolinea Bonsignore - non è pervenuta alcuna risposta da parte dell’Assessorato e la situazione stagna senza che il disagio degli operatori e l’altissimo rischio per i cittadini di buona parte della Provincia agrigentina sembra interessare a nessuno”. “È incomprensibile - aggiunge Bonsignore - come la Direzione Sanitaria aziendale abbia negli ultimi mesi operato contro ogni logica, depauperando progressivamente la Medicina Trasfusionale di personale medico e tecnico che, se fosse rimasto al proprio posto, non avrebbe determinato tale incresciosa situazione”. “È una vicenda che ricorda da vicino quella del Pronto Soccorso dello stesso Presidio Ospedaliero S. Giovanni di Dio - conclude Bonsignore - quando nel mese di agosto scorso il Primario, Sergio Vaccaro, al quale, sempre a causa di gravi carenze di personale medico rispetto a cui l’azienda non fornì le dovute risposte, fu lasciata come unica opzione quella di dimettersi”.

 

 

 

 

 

 

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Addetto stampa Cimo Sicilia          

Salvo Messina                                                                         

Giornalista                        

Iscritto Odg Sicilia - tessera n. 70152   

Comunicato stampa 20 dicembre 2023

Bonsignore (Cimo Sicilia): “esprimiamo la nostra soddisfazione per la decisione di riaprire il Pronto soccorso pediatrico all’Ospedale Cervello. Un regalo di Natale fatto ai piccoli pazienti”

“Un regalo di Natale fatto ai piccoli pazienti. Esprimiamo la nostra soddisfazione per la decisione concertata tra i vertici L’AOOR Villa Sofia - Cervello di Palermo e l’assessorato regionale della Salute di riaprire il Pronto soccorso pediatrico all’Ospedale Cervello che durante l’emergenza pandemica era stato temporaneamente allocato presso il presidio ospedaliero Villa Sofia”. Lo dichiara, in una nota, il segretario regionale di Cimo Sicilia Giuseppe Bonsignore. “La nostra battaglia per la riapertura del Pronto soccorso pediatrico, è stata vinta e le nostre istanze sono state accolte nell’interesse del bene supremo della salute e della vita dei bambini”. “Visto che con l’arrivo della stagione fredda, in tutta Italia si registra un incremento esponenziale dei casi di infezioni da virus sinciziale in particolar modo nei bambini e nei neonati - aggiunge Bonsignore - la decisione di riaprire il Pronto soccorso nella sua originaria sede, non può non essere condivisa positivamente. Inoltre, saranno, trasferite anche le unità operative complesse di Ortopedia Pediatrica e Pediatria. Bisogna evidenziare - conclude Bonsignore - che dopo alcuni tentativi andati a vuoto, con la decisione che è stata presa oggi, il Pronto soccorso pediatrico sarà riportato nella sua naturale allocazione, con le necessarie dotazioni strumentali e in ambienti consoni dove il personale sanitario sarà in grado di fornire una più adeguata assistenza. Finalmente si torna a casa”.

 

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Salvo Messina               

Giornalista                          

Tessera Ordine n. 70152       

Comunicato stampa 16 dicembre 2023

Bonsignore (Cimo Sicilia): “riaprire il Pronto Soccorso Pediatrico all’Ospedale Cervello è la nuova emergenza”

 

“All’Ospedale Cervello di Palermo, che era stato riconvertito in Presidio anti Covid durante la pandemia, il ritorno alla normalità è ancora in itinere. Da tempo avremmo dovuto vedere il ritorno alla base dei Reparti di Pediatria ed Ortopedia Pediatrica e soprattutto del Pronto Soccorso Pediatrico che invece restano “provvisoriamente” allocati all’Ospedale Villa Sofia”. Lo dichiara ili segretario regionale di Cimo Sicilia Giuseppe Bonsignore. “In tutta Italia si registra in questi giorni un incremento esponenziale dei casi di infezioni da virus sinciziale - evidenzia Bonsignore - in particolar modo nei bambini e nei neonati, con i Reparti pediatrici dell’intero territorio nazionale che cominciano ad andare in sofferenza e stanno mettendo in campo i piani per fronteggiare questa nuova emergenza che, è doveroso dire, come ogni anno era ampiamente attesa con l’arrivo della stagione fredda”.   “Il trasferimento del Pronto Soccorso Pediatrico - sottolinea Bonsignore - era stato programmato per il mese di agosto, poi slittato a settembre, poi a ottobre e così via; sono stati da tempo eseguiti i lavori di ristrutturazione dei locali che dovrebbero accoglierlo, con tutte le Sale visita dotate degli standard necessari per fronteggiare anche l’annuale emergenza delle bronchioliti che colpiscono puntualmente bambini e neonati, ma, incomprensibilmente, il trasferimento continua ad essere rinviato”.  “Il rischio, più che concreto - continua Bonsignore - è che la permanenza in locali non idonei possa comportare problemi assistenziali anche gravi nel breve periodo, visto che il picco delle infezioni respiratorie pediatriche è previsto per fine anno. È necessario fare presto e riportare il Pronto Soccorso Pediatrico nella sua naturale allocazione, con le necessarie dotazioni strumentali e in ambienti consoni dove il personale sanitario sarà in grado di fornire una più adeguata assistenza”.“Questo ritardo è a dir poco inaccettabile - conclude Bonsignore - il tempo delle chiacchiere è ampiamente scaduto, è ora di agire senza indugiare oltre, prima che accada qualcosa di grave e di evitabile. Chiediamo quindi ai vertici aziendali e all’Assessorato Regionale della Salute di intervenire al più presto nell’interesse del bene supremo della salute e della vita dei bambini”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

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Salvo Messina                 

 Giornalista                          

 Tessera Ordine n. 70152                   

COMUNICATO STAMPA 5 DICEMBRE 2023

 

Sciopero nazionale dei dirigenti medici e sanitari del SSN. Spampinato (Cimo-Fesmed Sicilia): “E’ solo l’inizio di un percorso volto a difendere la sanità pubblica, tutelare il diritto alle cure dei cittadini e valorizzare i professionisti della salute”. Bonsignore (Cimo Sicilia): “Chiediamo di risolvere il mistero delle risorse economiche che vengono presentate dal Governo regionale come “esigue” quando devono essere destinate alla sanità pubblica e al suo personale, ma che vengono elargite a piene mani quando vengono destinate al cosiddetto privato accreditato”. Antonino Palermo (Anaao Assomed - Associazione Medici Dirigenti): “Oggi scioperiamo assieme a Cimo e Nursing Up per difendere la sanità pubblica. L’unione fa la forza. Ci fermiamo per un giorno per non fermare il sistema di cure pubbliche per sempre”.

 

“Il successo dello sciopero di oggi, evidenziato dalle numerose adesioni, è indicativo del disagio dei medici. Negli ospedali di tutta Italia sta montando un grande movimento di protesta che non si esaurirà con la manifestazione di oggi: questo sciopero è solo l’inizio di un percorso volto a difendere la sanità pubblica, tutelare il diritto alle cure dei cittadini e valorizzare i professionisti della salute”. Lo ha dichiarato Riccardo Spampinato presidente della Federazione Cimo-Fesmed Sicilia - nel corso di una partecipata assemblea sindacale dei medici siciliani e dirigenti sanitari del SSN (Servizio sanitario nazionale) aderenti allo sciopero nazionale che si è tenuta questa mattina nella sede dell’Ordine dei Medici di Palermo. “I medici - ha aggiunto Spampinato - si sono sempre fatti in quattro per garantire la migliore  assistenza possibile, e sono stati ripagati con una manovra che riserva briciole al rinnovo dei loro contratti e al finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Intanto, però si sovvenziona la sanità privata, interessata solo ai propri profitti, considerando che l’AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata) non rinnova il contratto dei propri medici dipendenti da 18 anni eppure in Sicilia diventa interlocutore privilegiato al tavolo di confronto regionale per la riforma della rete ospedaliera, lasciando fuori i sindacati firmatari del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, in una regione che certifica il fallimento del sistema della programmazione sui bisogni di personale medico per i propri ospedali, aprendo in questi giorni un bando a medici stranieri nel tentativo disperato di colmare lacune colpevoli. Davanti a tutto questo per troppo tempo siamo stati in silenzio, e abbiamo sbagliato. Adesso è tempo di far sentire forte e chiara la nostra voce, e di dire basta al definanziamento della sanità. Inoltre, tra le altre rivendicazioni - ha concluso Spampinato - chiediamo la depenalizzazione dellatto medico essendo lItalia insieme a Polonia e Messico le uniche nazioni dove latto medico medico è considerato un reato penale”.                                                 Nel corso dell’assemblea sindacale, la segreteria regionale Cimo (Confederazione Italiana Medici Ospedalieri) della Sicilia, guidata da Giuseppe Bonsignore, ha presentato ai mezzi di informazione un documento (vedi allegato) sulle criticità della sanità siciliana dove viene evidenziata la grave situazione gestionale determinata dal prolungato commissariamento delle Aziende sanitarie in Sicilia che - ha sottolineato Bonsignore - dura ormai da mesi e che non sembra sia prossimo a soluzione, a meno di ricorrere a un sorteggio!”. Inoltre, Bonsignore ha ribadito la grave carenza di personale, non soltanto medico, che attanaglia gli ospedali siciliani e, in primo luogo, lambito dellemergenza/urgenza, con una drammatica contrazione dellofferta sanitaria di cui ancora non si vede la fine e che sembra anzi indirizzata ad aggravarsi”. Torniamo a chiedere alle Istituzioni preposte di prendere in carico il problema della sicurezza allinterno degli ospedali - ha detto il segretario regionale Cimo - e di riuscire finalmente ad arginare il fenomeno delle aggressioni nei confronti del personale sanitario che, puntualmente, torna a manifestarsi e che, nelle attuali condizioni di scarsità dellofferta sanitaria è destinato anzi ad aumentare”. Chiediamo di risolvere il mistero delle risorse economiche che vengono presentate dal Governo regionale come esigue” - ha continuato Bonsignore - quando devono essere destinate alla sanità pubblica e al suo personale, ma che vengono elargite a piene mani quando vengono destinate al cosiddetto privato accreditato”. In una Regione in cui vengono lesinate le miserevoli indennità da corrispondere al personale, in una Sicilia in cui le norme di un Contratto di Lavoro prossimo alla scadenza non sono in larga parte mai state applicate - ha aggiunto Bonsignore - ci continuiamo a chiedere perché i medici non vogliono più accettare di lavorare nei nostri ospedali pubblici”? Non riusciamo a capire perché i giovani medici preferiscono andare a lavorare in altri Paesi europei dove il contenzioso medico-legale è quasi inesistente e latto medici non costituisce reato penale”? Ci meravigliamo se intere schiere di medici si dimettono per andare a lavorare nel privato o, addirittura, nelle Cooperative a fare il medico a gettone, lavorando di meno e guadagnando molto di più”? Se chi ci governa non riesce a dare risposte a tali semplici interrogativi allora la Sanità pubblica è veramente giunta al punto di non ritorno, non per incapacità amministrativa ma per un chiaro disegno di smantellamento di quel sistema di assistenza universalistico ed equo che ci è stato invidiato nel Mondo e che oggi è in serio pericolo, avviandosi verso una realtà in cui laccesso alle cure sarà soltanto ad appannaggio dei ricchi”. Accanto ai medici - ha concluso Bonsignore - oggi dovrebbero scendere in piazza a manifestare i cittadini che sono le vere vittime di questo scellerato disegno politico di annientamento del nostro sistema sanitario”.

Oggi scioperiamo assieme a Cimo e Nursing Up per difendere la sanità pubblica - ha evidenziato Antonino Palermo segretario regionale Anaao Assomed - Associazione Medici Dirigenti - Lunione fa la forza. Ci fermiamo per un giorno - ha aggiunto -  per non fermare il sistema di cure pubbliche per sempre”. “Chiediamo un forte impegno affinché vengano completate le piante organiche di tutti gli ospedali. Inoltre, chiediamo che venga migliorata la qualità del lavoro e la sicurezza di tutti gli operatori sanitari. Esigiamo rispetto per medici, dirigenti sanitari ed infermieri eroi di ieri, oggi usati come un bancomat dal governo”. “Lattuale manovra finanziaria proposta - ha sottolineato Palermo - è peggiore della legge Fornero, ricordata come legge lacrime e sangue”. Oggi lacrime non c’è ne sono più solo sangue. Reclamiamo soluzioni efficaci per contrastare il depauperamento degli organici e bloccare lesodo dei lavoratori dagli ospedali pubblici. Contestiamo il disegno di legge sullatto medico - ha concluso Palermo - che propone addirittura la reclusione fino a 5 anni. I medici non sono criminali”.

 

 

 

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Salvo Messina                 

Giornalista                          

 Tessera Ordine n. 70152       

Comunicato stampa 4 dicembre 2023

 

Sciopero nazionale dei dirigenti medici e sanitari del Servizio Sanitario Nazionale: domani, martedì 5 dicembre, assemblea Anaao Assomed e Cimo-Fesmed nella sede dell’Ordine dei Medici di Palermo dove sarà presentato un documento sulle criticità del sistema sanitario ospedaliero regionale

 

Nell’ambito dello sciopero nazionale di 24 ore proclamato dalle sigle sindacali Anaao Assomed e Cimo-Fesmed in rappresentanza dei medici e dirigenti sanitari del servizio sanitario nazionale (SSN), domani, martedì 5 dicembre, alle ore 11, a Villa Magnisi, sede dell’Ordine dei Medici di Palermo (via Rosario da Partanna, 22), si svolgerà l’Assemblea dei medici siciliani aderenti allo sciopero. Nel corso dei lavori assembleari, i vertici dei sindacati Anaao Assomed e Cimo-Fesmed presenteranno un documento sulle criticità del sistema sanitario ospedaliero regionale. Interverranno, fra gli altri, il segretario regionale Anaao Assomed - Associazione Medici Dirigenti Antonino Palermo, il presidente regionale della Federazione Cimo-Fesmed (Federazione Sindacale Medici Dirigenti) Riccardo Spampinato e il segretario regionale Cimo (Confederazione Italiana Medici Ospedalieri) Giuseppe Bonsignore.

 

 

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Salvo Messina             

Giornalista                          

Tessera Ordine n. 70152