COMUNICATI STAMPA

Comunicato stampa 4 febbraio 2024

Bonsignore (Cimo Sicilia): “Trovato il capro espiatorio per le criticità segnalate all’Ospedale dei Bambini di Palermo. Per l’assessorato regionale alla Salute e per la Direzione Aziendale dell’ARNAS Civico di Palermo, è tutta colpa del Direttore Medico di Presidio. Questo è inaccettabile. Esprimo incondizionata solidarietà alla collega Desiree Farinella, esposta a pubblico ludibrio solo per coprire le tante inefficienze altrui”.

 

“Secondo la denuncia di una mamma, all’ospedale dei Bambini di Palermo manca la carta igienica, le lenzuola vengono cambiate saltuariamente, non ci sono i bicchierini per le urine, sparisce l’olio per l’insalata all’ora del pasto. Secondo l’Assessore Regionale della Salute e a cascata anche per la Direzione Aziendale dell’ARNAS Civico di Palermo, è tutta colpa della Dr.ssa Desiree Farinella, Direttore Medico del Presidio Ospedaliero Di Cristina”. Lo dichiara il segretario regionale della Cimo Sicilia Giuseppe Bonsignore. In una nota inviata dalla Direzione Aziendale alla Dr.ssa Desiree Farinella, che viene informata di essere stata di fatto destituita dall’incarico, si legge che “il principale motivo della supposta mancanza di qualità nell’assistenza fornita è derivato dall’inefficace comunicazione nei confronti della mamma del bambino ricoverato presso il Reparto di Nefrologia Pediatrica e i disservizi verificati risultano presumibilmente da un deficit di coordinamento tra la direzione medica di presidio e quella dell’unita operativa di Nefrologia”. Quindi si suppone una mancanza di qualità nell’assistenza - evidenzia Bonsignore -  si presume un deficit di coordinamento ma si ha la certezza del colpevole. Non fa una piega. A parte la carenza di motivazioni e l’illogicità del ragionamento - aggiunge Bonsignore - l’atto notificato alla Dr.ssa Farinella appare illegittimo in quanto la normativa contrattuale vigente prevede che la revoca dell’incarico possa avvenire solo a seguito di una valutazione negativa o da parte dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) o per il venir meno dei requisiti. Altro motivo - continua Bonsignore - è quello previsto dall’art. 15 ter, comma 3 del D.Lgs 501/92 che indica nel mancato rispetto delle direttive aziendali, nel mancato raggiungimento degli obiettivi aziendali, nella responsabilità grave e reiterata, i motivi per la revoca dell’incarico”. “Nel caso di specie - sottolinea il dirigente sindacale - non si è in presenza di alcuno dei motivi previsti dalla normativa di fonte contrattuale o legislativa e quindi la decisione di revocare l’incarico alla Dr.ssa Farinella è del tutto illegittima a potrebbe essere fonte di risarcimento di danno d’immagine da parte della stessa Azienda”. “Piuttosto che impegnarsi a trovare il classico capro espiatorio della vicenda - tuona Bonsignore - l’Assessorato regionale della Salute e l’Azienda ARNAS Civico di Palermo, avrebbero dovuto scusarsi con la mamma del bambino e adoperarsi in ogni modo per migliorare tutte le procedure amministrative e assistenziali e fornire un’assistenza sanitaria decorosa”. “La Segreteria Regionale CIMO - conclude Bonsignore - protesta energicamente contro questa inaccettabile caccia alla streghe e chiede alla Direzione Aziendale un ripensamento immediato sulla decisone assunta, esprimendo nel contempo incondizionata solidarietà alla collega Desiree Farinella, esposta a pubblico ludibrio solo per coprire le tante inefficienze altrui”.

 

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Addetto stampa Cimo Sicilia         

Salvo Messina                                                                         

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Iscritto Odg Sicilia - tessera n. 70152                           

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 email: salvo.messina4@gmail.com 

Comunicato stampa 21 gennaio 2024

Aggressioni nei Pronto soccorso. Bonsignore (Cimo Sicilia): “E’ uno degli aspetti più critici dell’emergenza sanitaria regionale che attende risposte immediate”

 

“Purtroppo dobbiamo registrare ancora una volta due casi di aggressioni nei confronti di medici che svolgono il proprio lavoro con grande impegno e professionalità”. Lo dichiara, in una nota, il segretario regionale della Cimo Sicilia Giuseppe Bonsignore, in relazione alle recenti aggressioni che si sono verificate al Pronto soccorso dell’ospedale “Salvatore Cimino” di Termini Imerese, dove il primario del servizio ospedaliero è stato aggredito da un paziente e all’Umberto I di Enna, dove un medico del reparto di medicina ha subito lo stesso trattamento dal figlio di una paziente. “Tra non molto - sottolinea Bonsignore - se nessuno interviene (e finora prendiamo atto che la cosa desta poco interesse nelle istituzioni preposte) questi teppisti non troveranno nessuno da malmenare nei Pronto soccorso, ma anche la gente perbene non troverà più medici in servizio per prendersi cura dei loro problemi di salute”. “La situazione nei Pronto soccorso è uno degli aspetti più critici dellemergenza sanitaria regionale che attende risposte immediate. In quale settore del mondo del lavoro viene ritenuto attrattivo un posto in cui ti pagano poco, ti sputano addosso e ti picchiano frequentemente”? “Ai colleghi che devono poter svolgere il proprio lavoro in condizioni di assoluta serenità - conclude Bonsignore - va la mia solidarietà”.

 

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Addetto stampa Cimo Sicilia          

Salvo Messina                                                                         

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Comunicato stampa 9 gennaio 2024

 Bonsignore (Cimo Sicilia): “Da oggi è operativa la nuova Tac nel reparto di Radiologia dell’ospedale Villa Sofia”

“Dopo il recente raid vandalico nel reparto di Radiologia dell’ospedale Villa Sofia, i tecnici della General Electric hanno fatto il miracolo. Infatti, nonostante i danni inflitti ai due monitor della nuova Tac, sono riusciti a riassemblarli e renderli funzionanti anche se dovranno essere comunque sostituiti. La nuova Tac è quindi operativa da oggi”. Lo comunica il segretario regionale di Cimo Sicilia Giuseppe Bonsignore. “Resta il problema degli accessi incustoditi - evidenzia Bonsignore - che l’Azienda deve risolvere, in tempi brevi, per evitare che possano accadere nuovamente episodi di vandalismo come quello dell’Epifania, al fine di garantire la sicurezza dei beni aziendali e di quelli individuali del personale nonché la sicurezza stessa dei medesimi operatori sanitari”.

 

 

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Addetto stampa Cimo Sicilia          

Salvo Messina                                                                       

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Comunicato stampa 22 dicembre 2023

La denuncia di Bonsignore (Cimo Sicilia): “Medicina Trasfusionale di Agrigento sull’orlo del baratro e nessuno interviene”.

 

“Medicina Trasfusionale di Agrigento sull’orlo del baratro e nessuno interviene. La Segreteria Regionale Cimo, a tutela dei diritti propri iscritti e della salute dei cittadini, si trova costretta a reiterare la segnalazione di questa gravissima situazione, aspettando risposte dall’Assessorato Regionale della Salute prima che accada qualcosa di grave alla salute dei cittadini e, possibilmente, soluzioni adeguate dalla direzione aziendale”. Lo denuncia il segretario regionale della Cimo Sicilia Giuseppe Bonsignore.  “L’unico ematologo assunto nei mesi scorsi all’ASP di Agrigento - tuona Bonsignore - invece che essere indirizzato di gran carriera al Trasfusionale è stato invece assegnato alla Medicina Interna. Errare è umano, perseverare è diabolico. La più recente soluzione escogitata dalla Direzione Sanitaria è stata quella, destinata fin dalla sua ideazione a fallire, di far partecipare alla Pronta Disponibilità personale medico di altre unità operative, fatto che oltre a violare le norme contrattuali, ha determinato la sacrosanta levata di scudi dei medici interessati dal provvedimento che hanno messo nero su bianco la loro indisponibilità ad aderire all’iniziativa non solo per motivi personali ma soprattutto professionali, non ritenendosi in grado di fornire alcun contributo alla disciplina di cui non fanno parte”.    Lo scorso 30 ottobre la Segreteria Regionale Cimo aveva segnalato ai vertici della Sanità Regionale della Sicilia il gravissimo stato di criticità assistenziale in cui versa ormai da mesi la Medicina Trasfusionale di Agrigento. “Ad oggi - sottolinea Bonsignore - non è pervenuta alcuna risposta da parte dell’Assessorato e la situazione stagna senza che il disagio degli operatori e l’altissimo rischio per i cittadini di buona parte della Provincia agrigentina sembra interessare a nessuno”. “È incomprensibile - aggiunge Bonsignore - come la Direzione Sanitaria aziendale abbia negli ultimi mesi operato contro ogni logica, depauperando progressivamente la Medicina Trasfusionale di personale medico e tecnico che, se fosse rimasto al proprio posto, non avrebbe determinato tale incresciosa situazione”. “È una vicenda che ricorda da vicino quella del Pronto Soccorso dello stesso Presidio Ospedaliero S. Giovanni di Dio - conclude Bonsignore - quando nel mese di agosto scorso il Primario, Sergio Vaccaro, al quale, sempre a causa di gravi carenze di personale medico rispetto a cui l’azienda non fornì le dovute risposte, fu lasciata come unica opzione quella di dimettersi”.

 

 

 

 

 

 

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Addetto stampa Cimo Sicilia          

Salvo Messina                                                                         

Giornalista                        

Iscritto Odg Sicilia - tessera n. 70152   

Comunicato stampa 20 dicembre 2023

Bonsignore (Cimo Sicilia): “esprimiamo la nostra soddisfazione per la decisione di riaprire il Pronto soccorso pediatrico all’Ospedale Cervello. Un regalo di Natale fatto ai piccoli pazienti”

“Un regalo di Natale fatto ai piccoli pazienti. Esprimiamo la nostra soddisfazione per la decisione concertata tra i vertici L’AOOR Villa Sofia - Cervello di Palermo e l’assessorato regionale della Salute di riaprire il Pronto soccorso pediatrico all’Ospedale Cervello che durante l’emergenza pandemica era stato temporaneamente allocato presso il presidio ospedaliero Villa Sofia”. Lo dichiara, in una nota, il segretario regionale di Cimo Sicilia Giuseppe Bonsignore. “La nostra battaglia per la riapertura del Pronto soccorso pediatrico, è stata vinta e le nostre istanze sono state accolte nell’interesse del bene supremo della salute e della vita dei bambini”. “Visto che con l’arrivo della stagione fredda, in tutta Italia si registra un incremento esponenziale dei casi di infezioni da virus sinciziale in particolar modo nei bambini e nei neonati - aggiunge Bonsignore - la decisione di riaprire il Pronto soccorso nella sua originaria sede, non può non essere condivisa positivamente. Inoltre, saranno, trasferite anche le unità operative complesse di Ortopedia Pediatrica e Pediatria. Bisogna evidenziare - conclude Bonsignore - che dopo alcuni tentativi andati a vuoto, con la decisione che è stata presa oggi, il Pronto soccorso pediatrico sarà riportato nella sua naturale allocazione, con le necessarie dotazioni strumentali e in ambienti consoni dove il personale sanitario sarà in grado di fornire una più adeguata assistenza. Finalmente si torna a casa”.

 

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Salvo Messina               

Giornalista                          

Tessera Ordine n. 70152